1

Un minuto di silenzio…

Giovedì, dopo la scuola, sono salita su un treno per Rimini: mi aspettava il Convegno internazionale “La Qualità dell’integrazione scolastica e sociale”, organizzato dal Centro Studi Erickson, in cui avrei ascoltato filosofi, psicologi, psicanalisti, sociologi, pedagogisti, neuropsichiatri, docenti di fama internazionale…

Forse senza questa esperienza formativa così intensa non sarei riuscita a entrare oggi in classe per affrontare i volti disorientati dei ragazzi dopo i terribili fatti accaduti lo scorso venerdì, in una ordinaria serata parigina. Continua a leggere

2

Buon anno scolastico!

Terzo giorno di scuola, si avvicina un’alunna e timidamente mi consegna un biglietto, dicendomi che è il suo augurio per il nuovo anno scolastico. Ringrazio Arianna perché non avrei potuto trovare parole migliori per augurare a tutti un buon anno scolastico!

Si intravede in lontananza una grande onda. Il suo colore è stranamente diverso dall’acqua che porta via: è turchese, quasi trasparente, tanto che ci si può specchiare; mentre il resto del mare è di un grigio malinconico. L’onda porta pesci e delfini, nella sua bianca schiuma, che risplendono alla luce del sole. Lei porta tanta gioia e felicità, tanti bei pensieri e buoni propositi, porta tanta allegria. L’onda è il nuovo anno. E pian piano anche il resto del mare inizia a prendere tutte le sue buone qualità. Pian piano anch’esso diventa quasi turchese, inizia a riempirsi di pesci e delfini e di tanta allegria.

Questo è il mio mare. Vorrei che fosse questo il mio nuovo anno: un’ondata piena di cose positive. Ce la metterò tutta affinché sia così.

Video
0

Aspettando il primo giorno di scuola

È iniziato il conto alla rovescia per l’inizio del nuovo anno. Il primo giorno è costellato da tante emozioni non solo per gli alunni, ma anche per gli insegnanti. Si aspetta con ansia che la scuola si trasformi al suono della campanella e torni ad animarsi dopo un lungo silenzio. Le pareti grigie talvolta scrostate non sembrano più così squallide, se frotte di alunni brulicano nei corridoi, entrano nelle aule, parlano, ridono, trasmettono gioia a chi li aspetta seduto in cattedra. Tentare di carpire le loro emozioni ci riporta indietro nel tempo e ogni anno rinnova la voglia di andare avanti sempre e comunque, senza ‘se’ e senza ‘ma’… solo per loro, chiudendo la tristezza in un cerchio, proprio come nel cartone Disney. Buon anno scolastico a tutti!

Felici di studiare e di insegnare!

In latino, studium significa “impegno, amore, passione, entusiasmo, zelo”.
Questo spazio virtuale nasce dal desiderio di condividere l’entusiasmo, l’amore e la passione per il sapere e per la didattica. Dal 2015 ho concentrato qui vari materiali didattici organizzati per materie o secondo percorsi interdisciplinari al fine di avere tutto a portata di mano durante la lezione in classe e per la consultazione a casa. Nella sezione IDEE, sono indicate la bibliografia e la sitografia che hanno contribuito a suggerire spunti di riflessione in questi anni di continua ricerca sulla didattica e sull’apprendimento. Nella sezione GIOVANI TALENTI e disseminati qua e là ci sono i prodotti dei veri protagonisti e destinatari del mio lavoro: gli studenti! Tutto è in progress e talvolta progredisce molto lentamente perché il tempo per pubblicare e raccontare quello che si fa è sempre ridotto al minimo, purtroppo. Ma questa ricerca continua, imperfetta, incompiuta e sempre costellata da dubbi diventa una ragione di vita perché insegnare è un modo di essere.

Video
0

Didattica capovolta

Dal 2012 ho iniziato a interessarmi al modello anglosassone della Flipped Classroom, in italiano tradotto con “classe capovolta”. Tale metodologia si basa su un rovesciamento della didattica: a casa si seguono le lezioni tramite video realizzati o selezionati dal docente e attraverso la classe virtuale; mentre a scuola si svolgono i compiti, con attività individuali o con apprendimento cooperativo. Ho trovato illuminante il libro di Maurizio Maglioni e Fabio Biscaro, La classe capovolta, edito dal Centro Studi Erickson nel 2014. Tutte le volte che ho provato a capovolgere la lezione tradizionale ho avuto sempre dei risultati positivi da parte dei ragazzi. La classe diventa un laboratorio di esperienze di apprendimento coinvolgenti, stimolanti e costruttive. Per comprendere in pochi minuti l’organizzazione della didattica attraverso questa metodologia, rimando ad alcuni brevi video che ho raccolto in una playlist: La Classe Capovolta