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Kit di Didattica a Distanza

A dispetto delle aule vuote – ma ancora presidiate da DS e collaboratori scolastici – e della permanenza a casa di alunni/e e docenti che ha spinto qualcuno a pensare che si trattasse per tutti/e di una lunga vacanza, la scuola italiana è in grande fermento! La didattica a distanza, l’innovazione e le tecnologie sono entrate prepotentemente nel mondo della scuola, aprendosi un varco in una situazione di emergenza in cui non è possibile fare altrimenti. Sebbene non manchino le difficoltà, come abbiamo visto nell’articolo Andrà tutto bene!, ora è il momento di agire, rimandando al post coronavirus riflessioni e proposte concrete per una scuola del futuro in cui non resti indietro chi è meno tecnologico o non ha i mezzi per diventarlo.

La rete pullula di webinar, scambi sui social, tutorial e corsi online per qualsiasi cosa. In questo momento, la parola d’ordine è condivisione: di idee, di esperienze, di competenze, di dubbi, di incertezze, di paure, ma anche di entusiasmo, di voglia di rinnovare la scuola con i fatti e non solo a parole! In questa rete – reale e virtuale – di studenti, docenti, tecnici, personale ATA e dirigenti che si stanno mettendo in gioco in un momento così tragico per il nostro Paese, il contagio – quello di buone prassi! – non è affatto un rischio ma una grande opportunità!

Per questo ho pensato a un piccolo aiuto per studenti e soprattutto docenti che non hanno grande esperienza di didattica a distanza, raccogliendo idee per creare un ponte tra la didattica tradizionale e la didattica a distanza e segnalando alcuni link utili per proseguire la propria formazione altrove.

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Andrà tutto bene!

In questi giorni sospesi di ansia e di ritiro sociale, si assiste a un dibattito assai vivace sulla didattica a distanza. Non entro nel merito di questioni pedagogiche sull’importanza della relazione educativa e sull’incapacità di sostituire la scuola in presenza. In effetti è così: la relazione non si può sostituire con una videoconferenza o con una videolezione. Il virtuale è solo un surrogato. Lo sa bene chi, come me, sperimenta un lavoro diverso dopo aver passato anni e anni in classi di adolescenti: un’ora di lezione in classe riempie la vita di emozioni, energia, fatica che solo bambini/e e ragazzi/e sono capaci di farci sperimentare!

Tuttavia, per altri motivi, penso che il coronavirus segnerà una cesura nel mondo scolastico. Forse, quando tutto questo sarà finito, riusciremo a vedere una scuola ante e una scuola post coronavirus.

La quarantena ci obbliga, infatti, a fare i conti con il binomio digitale & didattica oppure, per i più tradizionalisti, digitale vs didattica.

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