Dirigenti

In questa pagina, in continuo aggiornamento, sono presenti spunti di riflessione sugli aspetti organizzativi relativi all’avvio e al monitoraggio della didattica a distanza, al fine di cogliere come opportunità di crescita e cambiamento, anche e soprattutto a livello sistemico, una fase di emergenza che ha messo a dura prova alcune istituzioni scolastiche ancora impreparate sul fronte del digitale.

Riferimenti normativi e informazioni da siti istituzionali

Pagina web del Ministero dell’Istruzione dedicata ad atti e norme nel periodo di emergenza per il nuovo coronavirus

Pagina web del Ministero dell’Istruzione dedicata alla didattica a distanza

Piano Nazionale Scuola Digitale

Linee guida dell’AGID (Agenzia per l’Italia digitale)

Formazione e condivisione di buone pratiche

INDIRE Webinar di Didattica a Distanza a cura della rete Avanguardie Educative. Consultare l’Archivio dove è possibile scaricare anche i materiali oltre che rivedere i webinar, si segnalano in particolare:

Informazioni e supporto Didattica a Distanza a cura dell’USR Lazio

Insegnanti a distanza di Chiara Spalatro (una riflessione molto interessante)

ISTE 10 strategies for online learning during a coronavirus outbreak

Riconnessioni (webinar per DS e su aspetti organizzativi della DaD)

Raccolta di buone pratiche a cura di Tecnica della Scuola

Stati generali della Scuola Digitale – Bergamo 2017 (relazione tavoli del Ministero)

La didattica non si ferma, pagina dell’USR Piemonte

Linee guida per la didattica a distanza dei Licei “Giovanni da San Giovanni” – S. Giovanni Valdarno (AR)

Vademecum Gestione della Didattica a Distanza a cura dell’USR Sicilia

Corso di Valutazione del prof. Cristiano Corsini (Università di “Roma Tre”)

Come impostare un progetto di didattica a distanza?

Proviamo a elencare delle idee da mettere in pratica non soltanto per le emergenze ma per potenziare il sistema scolastico.

1) Analisi dei bisogni

a) Caratteristiche dell’utenza dell’istituzione scolastica

  • Quante famiglie NON hanno accesso al Registro elettronico?
  • Quante famiglie hanno in casa reti wifi?
  • Quante famiglie hanno a disposizione device che possano supportare individualmente ogni alunno/a nell’apprendimento?

b) Competenze reali dell’animatore digitale e del team dell’innovazione

  • Che tipo di formazione e di aggiornamento hanno avuto/hanno l’animatore digitale e i membri del team in merito alle tecnologie e alle metodologie didattiche con il digitale?
  • L’animatore digitale o i membri del team usano piattaforme didattiche o app (come utenti esperti) nella loro didattica quotidiana?
  • L’animatore digitale o i membri del team realizzano learning object multimediali originali per la didattica quotidiana?
  • L’animatore digitale o i membri del team possono supportare i/le colleghi/e meno esperti/e anche attraverso tutorial realizzati ad hoc, videoconferenze o piattaforme a distanza?
  • L’animatore digitale o i membri del team che tipo di azioni hanno svolto/svolgono all’interno dell’istituzione scolastica? Supporto tecnico? Formazione sulla didattica con il digitale? Sia supporto tecnico che formazione didattica?

c) Competenza digitale dei/delle docenti

  • Quali device i/le docenti hanno a disposizione nella vita quotidiana?
  • Quanti/e docenti usano la LIM e i laboratori informatici a scuola? Che tipo di attività vengono svolte con i device disponibili nelle aule?
  • Quanti docenti fanno usare agli studenti device personali (es. cellulare) per svolgere attività in classe? Eventualmente che tipo di attività vengono svolte in classe con il sistema BYOD (Bring Your Own Device)?
  • Quanti/e docenti hanno una piattaforma didattica, un canale YouTube, un blog?
  • Quanti/e docenti hanno frequentato/frequentano corsi di informatica?
  • Quanti/e docenti hanno frequentato/frequentano corsi di didattica con il digitale?

2) Formazione dei/delle docenti

Si può organizzare una formazione in presenza o a distanza sulla didattica e le nuove tecnologie, facendo in modo che ogni attività formativa sia sempre impostata come esempio di ricerca-azione. Ciò che si impara in un corso di formazione deve essere messo in atto il giorno seguente in classe. A tale proposito, sarebbe meglio soffermarsi su poche metodologie e pochi applicativi che si possano sperimentare in tempi rapidi al fine di permettere una riflessione sulla pratica didattica e sui cambiamenti che si riscontrano nella classe. Si ricorda che anche in una fase di emergenza è possibile attivare videoconferenze per formare i/le docenti da parte del team digitale, se in grado, oppure indicando webinar che vengono erogati online gratuitamente da molti enti accreditati.

3) Scelta degli strumenti

a) Che cosa c’è già in tutte le scuole?

  • Registro Elettronico che presenta servizi utili per la didattica a distanza, come ad esempio un cloud dove condividere materiali multimediali o aule virtuali.
  • Risorse multimediali dei libri di testo in adozione che offrono molteplici possibilità per la didattica a distanza e che dall’a.s. 2014/2015 – in cui è scattato l’obbligo del formato digitale o misto – hanno implementato molto l’offerta online.

b) Che cosa si può fare anche a costo zero o a costi assai ridotti?

Attivare piattaforme didattiche alternative al registro elettronico, cercando di far ricadere la scelta su quelle che meglio si possano adattare alle esigenze dell’utenza e del corpo docente della scuola. Animatore digitale, Team digitale e personale formato su questi temi o addetto alle tecnologie possono elaborare griglie per comparare le soluzioni migliori, in base a criteri e se possibile in base alla sperimentazione personale delle piattaforme. Si riporta un esempio di griglia per comparare le piattaforme didattiche.

Utilizzare servizi cloud qualificati come previsto dall’AGID.

Pur salvaguardando la libertà di scelta di ogni docente, è opportuno che ogni team docenti o consiglio di classe tenga conto che per un lavoro efficace e sistematico gli alunni e le alunne, soprattutto nel I ciclo di istruzione quando hanno maggior bisogno del supporto delle famiglie, non possono accedere a molteplici canali per recuperare le attività previste nelle varie discipline.

4) Tutela della Privacy e della Netiquette

Di fondamentale importanza è il tema della privacy e di un comportamento corretto in rete. Docenti e alunni/e che interagiscono online con videoconferenze o con videolezioni devono essere tutelati/e affinché non vengano divulgati video o file con dati sensibili. Sebbene la Nota MI n. 388 del 17 marzo 2020 non siano previste autorizzazioni, occorre verificare che l’informativa già in uso a scuola sia aggiornata.

Le istituzioni scolastiche sono invece tenute, qualora non lo abbiano già fatto, ad informare gli interessati del trattamento secondo quanto previsto dagli artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679 e:
– a garantire che i dati personali siano trattati in modo lecito, corretto e trasparente, che siano raccolti per finalità determinate, esplicite e legittime, che siano trattati in modo non incompatibile con tali finalità, evitando qualsiasi forma di profilazione, nonché di diffusione e comunicazione dei
dati personali raccolti a tal fine, che essi siano adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità per cui sono trattati, e trattati in maniera da garantire un’adeguata sicurezza dei dati personali, compresa la protezione, mediante misure tecniche e organizzative adeguate, da
trattamenti non autorizzati o illeciti e dalla perdita, dalla distruzione o dal danno accidentali;
– a stipulare contratti o atti di individuazione del responsabile del trattamento ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento, che per conto delle stesse tratta i dati personali necessari per l’attivazione della modalità didattica a distanza;
– a sottoporre i trattamenti dei dati personali coinvolti a valutazione di impatto ai sensi dell’articolo 35 del regolamento.

5) Pianificazione dell’orario per le attività online

Anche in questo caso, pur nel rispetto della libertà di ogni docente, è necessario tener conto di alcuni aspetti che differenziano la didattica a distanza da quella in presenza:

  • non è possibile prevedere ore di collegamento sincrono alla piattaforma in quanto potrebbero subentrare inconvenienti tecnici dovuti al sovraccarico
  • non è possibile chiedere agli alunni e alle alunne di passare ore davanti ai device né per le videoconferenze sincrone né per le attività di autoapprendimento, in particolare per alunni/e della Scuola Primaria e per le esigenze delle famiglie che non possono garantire a ogni figlio/a l’uso di un device personale né l’accesso illimitato al wifi.

Che cosa potrebbe essere ragionevole fare?

a) Per le sessioni di videoconferenza in diretta: docenti-alunni/e

  • stabilire sessioni sincrone brevi (20-30 minuti) per mantenere il contatto quotidiano con la classe, specie per gli alunni e le alunne della Scuola Primaria e – se le condizioni lo consentono – anche per la Scuola dell’Infanzia.
  • pianificare un orario che preveda, ad esempio, un’ora settimanale (divisa anche in due o tre sessioni brevi) di videoconferenza in sincrono per ciascuna disciplina. Ovviamente tutto dipende dall’ordine di scuola e dal numero di discipline previste nel piano di studi.
  • sarebbe utile aggiungere alle sessioni in videoconferenza sincrona destinate alla classe, delle sessioni dedicate agli alunni e alle alunne con disabilità che possono mantenere il contatto con il/la docente di sostegno insieme ad altri docenti curricolari per garantire la personalizzazione del percorso di apprendimento e/o con piccoli gruppi di alunni/e della classe per curare il più possibile la socializzazione, fondamentale soprattutto per alcune tipologie di disabilità.
  • per gli alunni e le alunne con bisogni educativi speciali si possono prevedere brevi sessioni in cui i/le docenti (curricolari o di sostegno) possano supportarli nell’apprendimento e dialogare con loro. Il lavoro per piccoli gruppi e per fasce di livello può essere svolto agevolmente anche a distanza, purché ci sia un’organizzazione efficace.
  • prevedere una fascia oraria flessibile che comprenda anche le ore pomeridiane e/o serali. Spesso gli alunni e le alunne si trovano a condividere il device con i loro genitori che magari lavorano in smart working. Un collegamento di pomeriggio o di sera può risultare più facile.

b) Per l’upload e il download dei materiali

  • prevedere fasce orarie per l’upload dei materiali da parte dei docenti sul Registro elettronico, ricordando anche di non sovraccaricare la piattaforma con file troppo pesanti: piuttosto che caricare un video, meglio segnalare il link per visualizzarlo online.
  • prevedere fasce orarie per il download dei materiali da parte degli alunni e delle alunne e per l’upload dei compiti svolti.
  • per il caricamento e/o la trasmissione di elaborati da parte degli alunni, sarebbe opportuno che ogni docente potesse fissare in modo chiaro giorni e orari per la consegna e per la fase di restituzione/correzione.

c) Per il supporto tecnico e l’assistenza

  • prevedere fasce orarie per chiedere assistenza all’animatore digitale e al team digitale e stabilire, altresì, le modalità con cui chiedere tale assistenza.

Garantire a tutti/e il diritto alla disconnessione anche nell’emergenza attraverso una pianificazione rispondente alle esigenze di ciascuno/a e al fine di avere tempo per studiare e preparare materiali didattici.

5) Monitoraggio delle attività online da parte del/della Dirigente

Nell’ottica di un servizio che viene erogato a distanza, è possibile programmare anche a distanza riunioni destinate a gruppi di docenti (es. staff, team digitale) oppure a team docenti o a consigli di classe per un confronto sulle attività svolte e sulle difficoltà emerse. Si ricorda che erogare didattica a distanza è un obbligo e, a prescindere dagli orientamenti didattici di ciascun docente, va sempre tutelato il diritto all’istruzione.

6) Valutazione a distanza

La Nota MI n. 279 dell’8 marzo 2020  ricorda che

“La normativa vigente (Dpr 122/2009, D.lgs 62/2017), al di là dei momenti formalizzati relativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradizione che normativa”

Pertanto, in questa fase in cui molte istituzioni scolastiche si stanno attivando per elaborare linee guida per la valutazione a distanza, occorre ricordare che il ricorso alla valutazione formativa per seguire gli apprendimenti della classe può essere un’opportunità di sperimentare buone pratiche ampiamente studiate nell’ambito della docimologia e della ricerca educativa.

Si riportano esempi di linee guida per la valutazione:

Come la didattica a distanza può modificare le attività funzionali?

L’emergenza ci dimostra che anche a distanza un sistema può trovare un’organizzazione efficace. Proviamo a tracciare una panoramica di come il modello dell’aula virtuale possa semplificare l’organizzazione dell’istituzione scolastica, prevedendo un percorso di formazione per tutto il personale scolastico, percorso che potrebbe passare per il learning by doing, imparare attraverso il fare, modalità che abbiamo messo in atto durante l’infanzia e che possiamo riscoprire a qualsiasi età!

Tanto per fare un esempio banale per chi ancora non ha sperimentato, si potrebbe cominciare dalla creazione di cloud e di spazi virtuali per scambiare idee e materiali per tutte le attività che si svolgono a scuola: es. nelle attività di programmazione a livello di classe e di dipartimento, si potrebbero condividere archivi di materiali didattici, di prove di verifica; nei corsi di formazione in presenza o a distanza;  nei Collegi Docenti e per le riunioni del Consiglio d’Istituto i documenti soggetti a delibere o discussioni possono essere condivisi in anticipo.

Si potrebbero usare moduli online attraverso le stesse modalità utilizzate per le verifiche a distanza da parte dei/delle docenti.

Lavorare con una organizzazione più efficace consente di avere il tempo per pensare, per studiare e per condividere idee.