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Inizia una nuova avventura!

Lieta di far parte dei 200 docenti italiani selezionati dal Centro Studi Erickson di Trento per il progetto “Expert Teacher”! Condividere buone pratiche, confrontarsi con docenti, psicologi, pedagogisti e formatori che hanno dato tantissimo alla Scuola italiana è un grande privilegio per me. Non si finisce mai di imparare, di studiare, di mettersi in gioco: è l’unico modo che conosca per alimentare passione, entusiasmo e coraggio di fronte alle sfide che ogni giorno mi aspettano in classe e nella vita.

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Buon anno scolastico!

Eccoci qui, pronti a ricominciare! L’attesa è sempre emozionante: nuovi alunni, nuovi colleghi e nuove avventure da vivere…

Per quanto si cerchi di pianificare attività didattiche, progetti, lezioni è sempre il caso che gioca un ruolo importante nelle alchimie e sinergie umane e professionali che ogni anno scolastico ci riserva. Finora il mio unico programma è lasciarmi guidare da una splendida poesia di Alfredo Cuervo Barrero.

Il mio augurio per gli alunni e i colleghi è nell’ultimo verso!

È proibito piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.

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A proposito di alunni “speciali”…

Si è concluso ieri un altro percorso indimenticabile con una classe terza. Dovrei definirla una classe con un’altissima concentrazione di alunni con BES l’acronimo che si usa nella normativa scolastica per gli alunni con bisogni educativi speciali, dalla disabilità, ai disturbi dell’apprendimento, per passare a tutti i tipi di svantaggio linguistico, socioeconomico etc. etc. Si prevedono moduli, certificati, documenti vari che riempiono i fascicoli personali nello schedario della segreteria e attestano scrupolosamente una lunga serie di istruzioni sottoscritte e firmate dalla scuola e dalla famiglia.

Posto che ogni alunno, a mio avviso, abbia bisogni educativi (e non solo) speciali, ciò che rende veramente speciali gli alunni che partono da una situazione diversa da quella attesa non è tanto ciò che a loro manca rispetto ai cosiddetti alunni “normali” o “standard”, quanto piuttosto la capacità di portare una ricchezza incredibile nel contesto in cui sono inseriti. Apprendere in un modo diverso significa proporre ai propri interlocutori un modo alternativo di pensare, di sentire, di vivere! Continua a leggere

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Un anno alla ricerca della bellezza…

Per i Romani l’arte di vivere si realizza nell’equilibrio tra negotium e otium, tra la dimensione pubblica dei doveri e del lavoro e la dimensione privata dedicata alla cura di sé, anche e soprattutto, attraverso la ricerca della bellezza nell’arte, nella musica, nella poesia… Una ricerca orientata verso la kalokagathìa dei Greci, l’unione del bello e del buono nell’ideale di perfezione fisica e morale cui ogni uomo può tendere.

20160105_100550In un anno in cui spesso il peso delle responsabilità sul lavoro mi ha portato un forte senso di inadeguatezza, l’otium è diventato un rifugio e la kalokagathìa è entrata a pieno titolo nella dimensione del negotium. Entrare in classe dovrebbe essere sempre un piacere, ma talvolta l’ansia di procedere speditamente con gli argomenti da spiegare e poi da valutare, i ritmi serrati delle scadenze e delle verifiche, i tempi che rendono ogni ora di lezione un pezzo di una catena di montaggio fanno perdere il gusto di condividere la lettura, la scrittura, lo studio come esperienze di vita prima che come doveri. Tutto è troppo veloce e si viene risucchiati in un vortice.

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